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4 cose da sapere per l’accumulo su impianti esistenti

maggio 10, 2019

4 cose da sapere per l’accumulo su impianti esistenti

Hai un impianto fotovoltaico, sei soddisfatto del risparmio ma vorresti aumentare l’autoconsumo? Oppure sei in Conto Energia e vorresti sfruttare le nuove tecnologie? Un’ottima soluzione è integrare le batterie, vediamo quali sono le 4 cose da sapere per chi vuole aggiungere l’accumulo ad un fotovoltaico esistente.

Perché conviene installare l’accumulo su un fotovoltaico esistente?

Installare le batterie su un impianto in funzione da diversi anni conviene davvero? Sì, per un motivo semplice: il tuo impianto fotovoltaico produrrà sempre più energia rispetto a quella che riuscirai a consumare. Un sistema di accumulo ti permette di sfruttare tutta l’energia prodotta dai tuoi pannelli e avvicinarti all’indipendenza energetica.

L’utilizzo dell’energia in eccedenza è uno dei dubbi più frequenti di chi ha il fotovoltaico. Spesso ci viene chiesto se conviene più lo scambio sul posto (SSP) o l’autoconsumo. Spieghiamo brevemente: mettiamo che il tuo impianto fotovoltaico produce durante il giorno 3 kW ma i tuoi consumi elettrici in quel momento sono inferiori. L’energia in eccedenza è quella prodotta dal fotovoltaico ma non utilizzata. Per non sprecarla hai due possibilità:

  • Sfruttare il meccanismo dello scambio sul posto. Come indica il nome, è uno scambio tra la tua energia e quella della rete elettrica nazionale. L’energia in eccedenza viene immessa in rete e pagata a fine anno dal GSE.
  • Aumentare l’autoconsumo con l’accumulo. L’energia in eccedenza viene conservata nelle batterie e messa a disposizione quando il fotovoltaico non produce, ad esempio nelle ore serali e notturne

Tra le due opzioni lo Scambio sul posto può sembrare la più conveniente per il guadagno economico ma non è così. Oltre a immettere in rete, sei costretto a prelevare energia elettrica quando il fotovoltaico non produce. Ciò che rende lo scambio sul posto meno vantaggioso è proprio il costo dell’energia prelevata, maggiore rispetto a quanto ti viene pagata quella immessa.

Conservare l’energia con l’accumulo ti evita di acquistare dalla rete elettrica e sfrutti al massimo le potenzialità del tuo impianto fotovoltaico. L’autoconsumo, ovvero la quota di energia prodotta e consumata, può arrivare fino al 90% e riduci drasticamente i costi per le bollette elettriche. Altri motivi per cui conviene installare l’accumulo su un fotovoltaico esistente sono:

  • I prezzi delle batterie sono in calo costante, abbiamo parlato delle cause nell’articolo “Perché il fotovoltaico residenziale conviene nel 2019”:
  • Acquisisci una maggiore autonomia dai gestori di rete e dalle fluttuazioni di prezzo dell’elettricità
  • Aumenti il valore dell’immobile

Accumulo su impianto fotovoltaico incentivato

È possibile installare l’accumulo su un impianto incentivato? Sì, chi ha installato il fotovoltaico dal II° al V° Conto Energia può mettere un sistema storage senza perdere gli incentivi. Non è possibile, invece, per gli impianti in I° Conto Energia fino a 20 kW.

Per essere sicuri di non perdere gli incentivi bisogna seguire alcune regole:

  • Va eseguita la registrazione sul sistema Gaudì e deve essere inviata la Domanda di Connessione al gestore di rete.
  • Entro 60 giorni da fine lavori deve essere inviata la comunicazione al GSE completa dei documenti tecnici, come lo schema elettrico generale e i verbali di posa. L’elenco completo dei documenti obbligatori è disponibile sul sito del GSE.
  • La configurazione elettrica deve essere una delle 3 ammesse dal GSE.

Quali detrazioni posso richiedere per l’accumulo?

L’Agenzia delle Entrate ha confermato che le batterie sono considerate un elemento funzionalmente collegato al fotovoltaico, per questo possono usufruire delle detrazioni fiscali. Se entro il 31 dicembre 2019 installi un sistema di accumulo su impianto fotovoltaico esistente o ex-novo, potrai recuperare il 50% di quanto speso. Per fare richiesta basta effettuare il pagamento del materiale e dei servizi, come l’installazione, con apposito bonifico sepa.

Come scegliere la batteria per accumulo?

In questo articolo abbiamo analizzato quali sono i 3 modelli di batterie per fotovoltaico che hanno dato le maggiori soddisfazioni ai nostri clienti. Tuttavia, indicare un modello giusto a priori non è corretto perché la scelta dipende dalle analisi sui fabbisogni energetici della famiglia. Solo uno studio preciso sui consumi può indicare il giusto dimensionamento della batteria.

Sei interessato a installare le batterie per fotovoltaico? Compila la form per un sopralluogo gratuito del tuo impianto fotovoltaico.

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